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ブログ


2007/12/07

Si viene e si va...

Ragazzuoli buonasera....

Era parecchio che non scrivevo in prima persona su questo blog....e di cose in qst periodo ne sono successe....belle o brutte che siano....Eh già...non sempre è tutto bello ma tuttavia non piove mai per sempre...

 

Dicevo prima, di cose ne sono successe...ho chiuso definitivamente qualche capitolo , più o meno importante, ma comunque in compenso ne ho riaperti un paio che non mi sarei mai immaginato...in ogni caso non mi pento delle scelte che ho fatto, ancora una volta sono convinto di aver preso le decisioni migliori...ho capito una cosa:cambiare pagina , a volte, fa bene e serve a far riflettere parecchio..... anche se all'inizio brucia un po, che piaccia o no si deve svoltare...non importa ,a mio avviso, se si tratti di lavoro, di amicizie , di ragazze,o altro... secondo me quando c'è qualcosa che va a male bisogna sempre buttarlo via e far spazio...

 

Comunque basta così, mi fermo qua...ho riscoperto quanto sia piacevole scrivere anche 4 righe sul blog...vabbene và...ragazzi vi auguro una buona serata...alla prossima...

 

 

« ...e vedo già la mia salma portata a spalle da gente che bestemmia che ce l'ha con me... » Rino Gaetano (da “Al compleanno della zia Rosina”)

 

2007/08/14

grecia...compleanno.ferragosto...

Ragazzi buongiorno.... 
 
Come va?
Io non mi posso lamentare...diciamo che tutto sommato è un periodo positivo...prima la settimana di puro relax in Grecia....poi il mio compleanno...impossibile da descrivere...davvero...è in casi come questi che penso come potrei fare senza i miei amici...a proposito...ne approfitto per ringraziarli di cuore...
Cmq veniamo al presente...oggi ferragosto..stasera tutta la notte fuori...vediamo che esce...cmq tirando le somme diciamo che è un periodo di "buona"...
 
Cmq adesso vi lascio a una simpatica filastrocca recitata da Andrea Bocelli in "Viva Radio 2"...
 
 
 
 
 
L'uccelletto in Chiesa
 
Era d’Agosto e un povero uccelletto
ferito dallo fionda di un maschietto
andò per riposare l’ala offesa,
sulla finestra aperta di una chiesa.

Dalle tendine del confessionale
il parroco intravide l’animale
ma, pressato dal ministero urgente,
rimase intento a confessar la gente.

Mentre in ginocchio alcuni altri a sedere
dicevano i fedeli le preghiere,
una donna, notato l’uccelletto,
lo prese al caldo e se lo mise al petto.

D'un tratto un cinguettio ruppe il silenzio
e il prete a quel rumore
il ruolo abbandonò di confessore.

Scuro in viso peggio della pece,
s'arrampicò sul pulpito e poi fece:

“Fratelli! Chi ha l’uccello per favore
esca fuori dal tempio del Signore!”
I maschi, un po’ stupiti a tal parole,
lenti s'accinsero ad alzar le suole,
ma il prete a quell'errore madornale
“Fermi” gridò “mi sono espresso male!
Rientrate tutti e statemi a sentire,
solo chi ha preso l’uccello deve uscire!”
A testa bassa, la corona in mano,
cento donne s'alzarono pian piano.
Ma mentre se ne andavano ecco allora che il parroco strillò:
“Sbagliate ancora, rientrate tutte quante figlie amate
che in non volevo dir quel che pensate!
Ecco, quello che ho detto torno a dire,
solo chi ha preso l'uccello deve uscire,
ma, mi rivolgo, non ci sia sorpresa,
soltanto a chi l'uccello l’ha preso in chiesa!”
Finì la frase e nello stesso istante
le monache s'alzarono tutte quante
e con il volto pieno di rossore
lasciavano la casa del Signore.

“O Santa Vergine!” esclamo il buon prete
“Fatemi la grazia se potete.
Poi senza fare rumore dico, piano piano
s'alzi soltanto chi ha l’uccello in mano!”
Una ragazza che col fidanzato s'era messa in un angolo appartato
sommessa mormorò con viso smorto
“Che ti dicevo, hai visto? Se n’è accorto!”
 
 
(Un ringraziamento a Giulia per il testo)